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Cenni biografici

Vittoria Haziel è lo pseudonimo di Maria Consolata Corti, pisana di nascita, romana di adozione, torinese per predestinazione.
Nasce a Pisa nel 1947 da madre torinese e padre toscano, funzionario di polizia, in seguito fondatore e direttore del Centro Elettronico della Polizia Italiana di Castro Pretorio, a Roma. Qui, all’epoca del corso di Laurea in Giurisprudenza, lei spesso si reca a studiare, per via della vicina sede dell’Università “La Sapienza”.
Dal primo matrimonio nasce il primogenito Massimiliano. Il secondo figlio Leonardo arriverà sette anni dopo, dall’unione con il musicista Luciano Patrignani.
In seconde nozze nel 1998 sposa Giorgio De Rienzo, letterato e linguista con il quale vive circa tredici anni di intenso e fecondo sodalizio artistico-sentimentale fino alla morte del marito, nel 2011.
L’eclettismo nel DNA l’ha portata a essere presente in settori diversi, dalla comunicazione scritta e televisiva – anche al fine di mettere in scena opere e realizzare film – alla ludolinguistica.
Dopo numerosi cambi di città e di abitazioni, attualmente vive a Roma.

Scrittrice- Saggistica

La lampada sopra il moggio, Roma, Enel-Progetti museali, 1995
(biografia dell’inventore italiano della lampadina elettrica, Alessandro Cruto),

La passione secondo Leonardo
l’ombra di un mistero che ha attraversato i secoli, Milano, Sperling & Kupfer, 1998

Ritorno alla luce
tutte le strade per guarire la depressione, Milano, Sperling & Kupfer 1999

Il paradiso nelle nostre mani
sentieri e piccoli segreti per afferrare la felicità, Milano, Sperling paperback, 2001

e dio negò la donna, Milano, Sperling & Kupfer, 2008

Il signore della luce, Torino, Nino Aragno Editore, 2008

La confessione di Leonardo, Milano, Sperling & Kupfer, 2010

Narrativa

L’amante segreta di Leonardo, Pisa, Felici Editore, 2013
La mappa Da Vinci, Roma, Newton Compton editori, 2017

Dal 2016 – per reagire all’avvilente “fuori catalogo” delle sue opere dopo anni di dignitosa e acclamata professione, ha tentato l’esperimento di pubblicare da indipendente: alcuni suoi libri – editi e no – furono distribuiti da Amazon.
Il racconto dell’esperienza negativa in “Territori Letterari”, nel sito.
È rimasto Aldilà, romanzo postumo di Giorgio De Rienzo, scritto a due penne.

Sogno nel cassetto: pubblicare la raccolta di poesie: la Haziel è poetessa di nascita e vive poeticamente.

Notorietà all’estero

Sin dal 1995 la BBC le riserva un’intervista sull’attribuzione della Sindone a Leonardo Da Vinci nel documentario Turin Shroud in onda su BBC1 – Everyman.

Nel 2002 il documentario di NATIONAL GEOGRAPHIC Leonardo: the man behind the Shroud? – nato dalla sua scoperta – indaga sul mistero della Sindone capolavoro segreto di Leonardo da Vinci e non reliquia della cristianità. Il documentario raggiunge 136 paesi al mondo, ma ne restano fuori importanti sviluppi dell’indagine.

Scoperte leonardesche

SINDONE

La rivelazione
Altra scoperta cavalcata in Inghilterra, (assolutamente priva di serietà), è la rivelazione che la Sindone di Torino sia un capolavoro segreto di Leonardo. Frutto di lunghe ricerche iniziate nel 1988, la scoperta di Vittoria Haziel sin dal 1990 trovò accoglienza sui media nazionali ed esteri: network e carta stampata. L’annunciata ostensione del 1998 rese possibile la pubblicazione del libro: il saggio La passione secondo Leonardo, edito da Sperling & Kupfer.

La riproduzione
Nel 2000 Vittoria Haziel commissiona all’artista torinese Irene Corgiat una riproduzione del volto della Sindone con la tecnica della pirografia. Esposta per tre mesi nel salone dello storico hotel di Torino Principi di Piemonte, la dimostrazione della riproducibilità del telo, con tecnica unica al mondo, si rivela anche conferma ulteriore dell’attribuzione al Da Vinci e accoglie visitatori da tutto il mondo. L’immagine – copia perfetta dell’originale – è laico e artistico contraltare dell’ostensione nella stessa città di quella che è stata in passato ritenuta la reliquia della cristianità.

CENACOLO

Si deve a Vittoria Haziel la scoperta del documento autografo trovato tra gli scritti del Da Vinci, in cui è egli stesso a dire che c’è una donna accanto al Cristo, tra gli apostoli del suo Cenacolo. La notizia confermava come realtà l’idea della fiction di Dan Brown e rimbalzò sui media nazionali.
Vittoria Haziel aveva comunque già anticipato nel 1999 in un articolo a sua firma sul settimanale “Oggi” non solo la presenza di una donna nel famoso affresco di Leonardo, ma anche quella di un coltello fantasma.

Tra il nome di battesimo Maria Consolata Corti
e lo pseudonimo Vittoria Haziel

Regista televisiva e radiofonica

(Dal 1978 al 1988) ha collaborato con la RAI firmando programmi presso le Sedi di Roma e Torino, a diffusione regionale e nazionale, in televisione e radio.
Tra i più importanti a livello nazionale “Telefono giallo” (Terza rete TV), “Vacanza premio” (RadioDue)

Per il TEATRO REGIO di Torino ha firmato la regia delle Sei sinfonie di Ciaikowsky dirette dal M° Vladimir Delman.

Giornalista Free-lance (testate in ordine cronologico)

Ordine pubblico, Radiocorriere tv, Il tempo, Nuova polizia, Mondo libero, Piemonte vivo (Crt Torino), Piccola e media industria (Federapi Piemonte), Agenzia giornalistica Unione industriale di Torino, Regalo d’affari, Traffic & parking, Acinews, Anse (Enel), Piemonte vip, Il giornale, Oggi, corriere.it (rubrica “Scioglilingua” con il marito Giorgio De Rienzo).

Esperta di anagrammi e di giochi linguistici

Dal 2007 ha avuto per sette anni una rubrica fissa settimanale sulla rivista Vanity Fair dal titolo “Lettere ballerine”.

Redattrice di monografie

Per la “Bisiach e Carru’ Robot”: Tempo di robot (1984).
Per l’Unione industriale di Torino: Per i sentieri delle cave (1992).
Per il progetto “Piemonte International” della Fondazione Agnelli:
Piemonte, Regione della luce (1993).

Esperta in p.r. e ufficio stampa

E’ stata responsabile dell’ufficio Stampa dell’UNIONE INDUSTRIALE di Torino (1986).

Ha curato l’Ufficio Stampa e le Pubbliche Relazioni per il Concorso internazionale di musica Carlo Soliva di Casale Monferrato (ediz. 1994).

Organizzatrice di convegni
per TORINO INCONTRA
Centro Congressi della Camera di Commercio di Torino
Ha ideato, organizzato e condotto nella struttura di informazione-spettacolo:

Nel 1997: “Piemonte, fucina di invenzioni” (tre serate)

Nel 1998: “Galassia depressione – un filo per ritrovare la luce” (nove serate)

Nel 2000: “Le vie del cielo – sui passi dei pellegrini: percorsi del corpo e dello spirito” (quattro serate)

Autrice per il cinema e il teatro

Nel 2001 scrive su commissione “Il ritorno di Lilith”, soggetto sceneggiatura e trattamento cinematografico del giallo horror destinato a Dario Argento. Il regista perde il produttore. Del film non se ne fa nulla.

Nel 2006 scrive la commedia teatrale Il telegrafo per l’aldilà, tratta dal suo primo libro: il saggio La lampada sopra il moggio, poi ripubblicato con il titolo Il signore della luce. Incentrata sul confronto tra l’inventore italiano Alessandro Cruto e il collega americano Edison, la commedia è stata rappresentata dalla compagnia del Teatro “Il canovaccio” di Pisa nella stagione 2008-2009.

Collegamenti esterni

Forum Scioglilingua sul Corriere della sera

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