12 marzo 2016

La rivoluzione della GiocHonda

In cosa consiste la rivoluzione della Gioconda? L'immagine capovolta nella parte del seno e la lettera "H" in mezzo al nome suscitano perplessità e curiosità comprensibili. Sono gli elementi grafici di una rivoluzione: il cuore di questo sito.

Mi viene in aiuto Duchamp, quando afferma che bisogna aprirsi a una seconda possibilità rispetto a quello che l'artista ha dato all'opera: è quello che ho fatto nel "rivoluzionare" la celebre icona. Anche il mondo, non solo quello dell'arte, deve aprirsi a nuove possibilità.

Ora, invece, per la prima volta al mondo nasce GiocHonda. D’altra parte è lei stessa a invitarci ad altre possibilità: "Gioconda" diventa "Giocando": basta lo spostamento delle due vocali. Curioso, no?

Altra curiosità che quasi nessuno conosce: nelle carte che parlano delle opere di Leonardo, il celebre ritratto di donna è chiamato proprio "Honda". Quindi, la lettera da me inserita non è clandestina come sembra, sebbene io l'abbia presa come sinonimo di ponte che collega due righe opposte. Vedremo in seguito come diventare "pontefici. Seguendo il filo delle lettere, al fine di semplificare le comunicazioni tra noi propongo un accordo grafico. Nasce da un altro gioco di parole, appunto: chiameremo “HG” l’Accademia GiocHonda.

Prendiamo comunque la parola, per "rivoluzionarla" come aggettivo, e non come nome proprio. D’altra parte non esiste alcuna attribuzione certa circa l'identità della modella, ma solo congetture.

La "rivoluzione" dell'immagine, invece, è la reazione a una situazione contro natura che ha creato disarmonia tra le persone. Il mondo ha negato il femminile, perso il senso della bellezza, calpestato il diritto ad avere diritti: soprattutto quello alla felicità, al sorriso, all’evasione del gioco. L’immagine è capovolta, come simbolo appunto di una dignità calpestata che ha rovesciato le nostre vite, le aspettative, le speranze. Al paradosso rispondiamo con il paradosso.

Lo scenario di oggi è desolante: visi tristi, lamentele continue, sfiducia, contagiose malattie psicosomatiche, rabbia che a volte esplode per i più futili pretesti. Telegiornali come bollettini di guerra, e tanti altri veleni. Il DNA della Storia sembra “geneticamente modificato”, la nostra vita è stata capovolta. Siamo tutti vittime di un’impostazione patriarcale e maschilista della Storia, che ha strisciato per qualche millennio con violenze e negazioni anche subliminali.

foto di Roberto Giunchiglia

foto di Roberto Giunchiglia

In una parola, ci hanno sfrattato dalle nostre terre.

Le vite impacchettate, prendendo in prestito l’interrogativo da Cicerone, si chiedono: usque tandem…? cioè fino a che punto (approfitteranno della nostra pazienza)? Dove traslocheremo i diritti scippati?

Tutti sanno che la Gioconda è stata manipolata e a volte violata nell’immagine e nella storia. Bizzarrie, parodie, giochi, talvolta anche di pessimo gusto. Molti si sono invece impadroniti di Lei e ne hanno fatto icone d’arte.

Divertimenti pescati qua e la nella rete.

evoluzioni Gioc nel tempo

Una delle più artistiche è la straordinaria creazione di Victor Molev, architetto e pittore russo.

Gioconda victor molev

Gioconda Victor Molev

Oltre a essere il simbolo del femminile nell'arte più noto al mondo, il capolavoro di Leonardo è anche l’icona del mistero e del sorriso inteso come espressione di serenità e di equilibrio.

 

 

 

 

 

 

 

 

Riguardate bene la nuova immagine provocatoria.

Innanzitutto è simbolo di verità relative. 

Ognuno di noi può farsi la sua GiocHonda, personalizzando il viso senza lineamenti. Seguiamo il procedimento step by step partendo dalla figura intera e alla fine stringiamo il focus sulla parte che ci mostra il seno, la parte del cuore.

1000px Accademia_GiocHonda

Gioconda Capovolta TOTALE

GIOCONDA AMERICANO

Cosa ci appare? Guardiamo bene.

Nella parte della Gioconda capovolta si delinea un volto “nascosto” senza lineamenti, di una donna con una corona in testa, nella postura di chi guarda in basso, verso destra.

Capelli lunghi, un velo che si sta aprendo come un sipario. Sembra l’Iside svelata.

Dunque: Regina o Madonna.

Ognuno di noi può personalizzarla dandole il volto che ricorda la propria donna-Regina: madre, amante, figlia, modello di donna, amica, fino alla Madonna, una delle tante a cui molte persone sono devote. Rimettiamo la donna sul trono del cuore, o dell'anima. Facciamo un piccolo esperimento grafico, semplicemente come prova.

MADONNA CONSOLATA PP

 

Comincio io dalla Madonna della Consolata di cui porto il nome sostituito dallo pseudonimo. Molte Madonne hanno il volto piegato, che guarda in basso.

Siamo noi ora a dare un nuovo significato all'opera del bizzarro e geniale Autore.Avrà voluto anche il Maestro nascondere un'immagine nell'immagine, come in altri casi?

A noi non interessa. La fantasia è potenza creatrice. Quel che conta è il simbolo.

Gioconda è anche l’icona provocatoria dell’arte italiana che sta morendo, come dice l a bizzarra immagine che vi allego.

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Mauro Cecchini Tecnica mista su Canvas

 

La nuova strana figura di HG sta comunque a rappresentare il simbolo del potere universale che il linguaggio delle immagini e dei segni ha sulla Babele delle lingue che dividono gli uomini. Ci sembra poco?

Faccio subito un test, al quale sono sicura che la maggior parte di voi saprà rispondere nel modo giusto.Torniamo al noto ritratto come tutti lo abbiamo sempre visto.

Sicuri di aver guardato bene? Soffermiamoci su un particolare: le mani. Potete guardarla al diritto, ma forse capovolto il particolare è più visibile.

Gioc intera capovoltaGioc intera

 

 

 

Ora vi giro un interrogativo: le due mani sono uguali? Risposta: no.Credo che nessuno prima d’ora l’abbia fatto mai notare, né abbia azzardato ipotesi sul perché di questa evidente differenza. Intendo dire che l’immagine non ci ha “parlato”, perché non abbiamo mai capito fino in fondo cosa vuole “dirci”.Stessa cosa nel famoso Autoritratto di Leonardo, ma per il momento non è il caso di andare fuori tema.

Vi sto guardando uno per una. Ascolto i vostri commenti.

Mi par di sentire qualcuno che dice “Ma io non vedo proprio nulla…”. Alt, pazientate. Lasciate decantare  la nuova immagine e poi tornateci su. Provate e riprovate. Il fatto è che il cervello manda un comando all’occhio, e da sempre siamo abituati a vedere il famoso ritratto diritto, come è giusto che sia. Dovremmo resettare e riprogrammare il nostro software.

Piano piano il nuovo programma si sostituirà al vecchio e la muta donna incoronata apparirà. Torniamoci ancora con gli occhi. Alla fine ci diventerà familiare. E' una questione di abitudine, lo sappiamo.

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Simbolo di una rivoluzione necessaria, GiocHonda può diventare la nostra Protettrice, polena di un viaggio femminile che si affianca alle supernavigate rotte maschili. Questo non vuol dire che ci dimenticheremo della sua posizione tradizionale. Ogni tanto non potremo fare a meni di evocarla come simbolo di dolcezza e di femminilità. Magnetica come nessun’altra.

Chiudo con un omaggio a tutte le donne che Lei rappresenta, ideato dall’Associazione culturale Leonardo di Vaprio d’Adda (www.leonardovaprio.it) ed elaborato Da Claude Lisbona.

monnalisa con mimosa

Con Lei possiamo navigare nell’oceano della compassione, della dedizione agli altri, anziché del giudizio, della separazione, della violenza. 

Il nostro slogan sarà MULTIVERSE: sicuramente andremo contro corrente e ci muoveremo in universi paralleli a quello che ci toglie la possibilità di gustare la meraviglia della vita. 

 

 

 

 

 

 

E veniamo alla “H”, obbligatoriamente scritta in maiuscolo. Come dicevo, ho preso la lettera – presente in gran parte delle lingue – a simbolo del PONTE che congiunge le due rive opposte. Ponte tra l’umano e il divino, come è l’immagine del ritratto di donna più famoso al mondo, specie se vista capovolta con la corona da creatura ancor più nobile della sua “gemella” vista al diritto.

Leonardo 02 tot. carroIl ponte collega le due partANTIPARASSITARI Carnevale Viareggio 2012003i complementari dell’universo terreno e di quello degli Dei. Ma innanzitutto collega femminile e maschile: unione primaria per un mondo equilibrato in armonia. Ma anche memoria e oblio, intelletto e sesso, e così via. Insomma, tutti gli opposti complementari nei quali l’uno deve essere contraltare dell’altro e con quello bilanciarsi. Anche serietà e giocondità saranno le due rive che Lei ci aiuterà a collegare.

 

Noi dunque dobbiamo imparare a essere pontefici, cioè “costruttori di ponti”.

Per ora diciamo che il misterioso capolavoro di Leonardo si fa da parte, se ne va dal Louvre e lascia a noi la sua "Rivoluzione".

Gioconda 01scompare- alta defvGioconda 02scompare- alta defvGioconda 03scompareGioconda 04scompare

 

 

 

 

 

Le ultime immagini sono state ideate e realizzate da Claude Lisbona, Associazione culturale Leonardo di Vaprio d’Adda (www.leonardovaprio.it)