Ragnatele per La mappa Da Vinci

Grande ritorno di Leonardo, che si sta scaldando gli enigmi prima di ri-partire per le librerie e si sta allenando ai colpi di scena prima della sfida a Dan Brown. Straordinaria presenza-assenza, lungo tutto il labirinto segreto della Mappa Da Vinci. Dal saggio http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_02/sindone_leonardo_haziel_ www.lafeltrinelli.it/libri/vittoria-haziel/confessione-leonardo/passa alla fiction.
Rientro in punta di piedi nella sede della mia Accademia dopo un’assenza troppo lunga, e la trovo piena di ragnatele letterarie: il libro regalato come contraltare ai diritti d’autore rubati, i tentativi di self publishing con Amazon.
Iniziative di una vera “rivolta”, proprio come l’icona di questo sito: la Gioconda rovesciata. Da tempo non toglievo ragnatele di silenzi, assenze, forse anche rifiuti di una “casa nei cieli” che ho tanto desiderato e poi disertato. Durante la lunga assenza, però, è venuto un tempo in cui, paradossalmente, io stessa ho cominciato a tessere ragnatele letterarie di contatti, per accasarmi di nuovo con la dignità dei tempi andati. E quelle ragnatele letterarie non le tolgo di certo. Anzi, mi faccio amico il ragno. Anche lui è lì che studia e tesse La Mappa Da Vinci: duro allenamento. Dovrà aiutarmi a catturare i lettori dell’opera che segna il mio rientro in libreria, nei luoghi in cui incontrerò di nuovo i curiosi e gli appassionati, nelle fiere del libro. Insomma, nei miei posti di scrittrice. Ce la metto tutta per mantenere una dignità letteraria, ma devo lottare contro le omologazioni. La Mappa Da Vinci, ancora nell’utero della redazione, recalcitra di fronte al nuovo, agli appiattimenti, alle standardizzazioni, ai ritardi della data prevista per il parto letterario, e anche di fronte a certi interventi di editing non condivisi. Pazienza. Le gestazioni di penna devono calibrare inchiostro e bianchetti per cancellare. La placenta non può incamerare veleni: ha bisogno di linfa vitale.
La famiglia editoriale affidataria della mia nuova creatura è la Newton Compton. L’opera che sta spingendo per venire alla luce, tra poco entrerà in una stanza tutta per se’ che sto amorevolmente preparando in Accademia. Fiocco rosa sulla porta, perché il nome è femminile, il cognome è superfluo dirlo. La mappa Da Vinci va preparata per la “presentazione al Tempio”: ripulita opportunamente, rivestita di una copertina accattivante, dotata di opportuni strumenti apotropaici, e magari anche di qualche scudo, perché sempre di creatura da trincea si tratta. Che porta con se’? Enigmi a raffica, misteri da risolvere, una reliquia che si scopre invece capolavoro dell’arte, un appello nascosto nella frase in aramaico pronunciata da Cristo sulla croce. Il tutto nella cornice di una minaccia che mette a repentaglio la salvezza del mondo. Una corsa contro il tempo e contro coloro che tramano per accaparrarsi la formula che assicura il potere. Inutile dire che il protagonista occulto è lui: Leonardo. Ci sarà bisogno di attraversare anche l’Inferno: passaggio obbligato.
Stavolta c’è anche una sfida temeraria, coraggiosa, dovuta. Ma meriterà un discorso a parte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *